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OPEN DAY 2026 – FTIS e ISSR di Milano

6 Mar 2026
Destinatari
Infanzia, Primaria, Sec. 1° grado, e Sec. 2° grado
Tipo
Comunicazione ISSR
Oggetto
OPEN DAY 2026 – FTIS e ISSR di Milano
OPEN DAY 2026 – FTIS e ISSR di Milanogiovedì 19 marzo 2026 (orario 15:00-18:00)Un pomeriggio per conoscere la Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale,la sua offerta formativae quella dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Milano ad essa collegato,per visitare le aule e i suggestivi chiostri cinquecenteschi.L’invito è aperto a quanti sono interessati ad approfondire le proprie conoscenze in campo teologico,sia come Studenti ordinari, con uno studio sistematico della teologia e delle discipline scientifiche che la intersecano,sia come Studenti uditori, scegliendo alcune materie per assecondare un particolare interesse culturale. OPEN DAY 2025  –  giovedì 19/03/2026Via dei Cavalieri del S. Sepolcro, 3 – 20121 MILANOPROGRAMMAore 15:00: accoglienza a cura di alcuni studentiore 15.15: saluti introduttivi:Preside della FTIS, prof. Angelo MAFFEISPreside dell’ISSR di Milano, prof. Ermenegildo CONTIore 15.25: presentazione delle due offerte formative a cura di alcuni studentiore 16.00: lezione di Teologia Filosofica del prof. Massimo EPISore 17.00: visita guidata della prof.ssa Emanuela FOGLIADINIa seguire momento conviviale Segnalaci QUI la tua presenza.In allegato è possibile scaricare Locandina e Cartolina dell’evento. Contatti:segreteria@issrmilano.itsegreteria@ftis.it

Esercizi quaresimali on-line per insegnanti

2 Mar 2026
Destinatari
Infanzia, Primaria, Sec. 1° grado, e Sec. 2° grado
Tipo
Comunicazione Servizio IRC
Oggetto
Opportunità offertaci dal Servizio Nazionale
Carissimi/e,in questo tempo di Quaresima, siamo invitati a vivere un’occasione di silenzio e rinnovamento interiore, per riscoprire la propria vocazione educativa come servizio di fede e testimonianza. Nel ritmo quotidiano della scuola, tra lezioni, relazioni e responsabilità, gli esercizi spirituali rappresentano un tempo di ascolto in cui lasciare che la Parola ispiri nuovamente lo sguardo e il cuore.“Il cuore parla al cuore” è il tema scelto per la terza edizione degli esercizi quaresimali online rivolti a educatori e insegnanti. L’iniziativa è promossa dall’Ufficio Nazionale per l’Educazione, la Scuola e l’Università e dal Servizio Nazionale per l’IRC, dopo l’ampia partecipazione delle scorse edizioni. Gli esercizi si articolano in tre meditazioni video, accompagnate da schede di riflessione con suggerimenti per l’approfondimento personale e l’esperienza comunitaria.Le meditazioni, guidate dalla prof.ssa Carla Canullo e da don Giacomo Pompei, si terranno il 17, 18 e 19 marzo 2026 alle ore 18:30 sul canale YouTube della Conferenza Episcopale Italiana:youtube.com/@ChiesaCattolicaItalianaIn un tempo in cui molti educatori avvertono il peso di impegni e scadenze, le parole di papa Leone XIV ricordano l’essenziale: “è reale il rischio di dimenticare ciò che San John Henry Newman sintetizzava con l’espressione cor ad cor loquitur – “il cuore parla al cuore”.Questi esercizi desiderano offrire uno spazio di respiro spirituale e di incontro autentico, per camminare insieme nella consapevolezza che educare è, prima di tutto, un atto d’amore che nasce dall’ascolto e conduce alla vita.In allegato trovate la locandina dell'evento e, con l'occasione, colgo l'opportunità di poter augurare a ciascuno di voi un buon tempo di quaresima in vista della prossima Pasqua.dGB

Utilizzazione o Trasferimento?

26 Feb 2026
Destinatari
Infanzia, Primaria, Sec. 1° grado, e Sec. 2° grado
Tipo
Comunicazione Servizio IRC
Oggetto
Terminologia per IdR in RUOLO
Distinguiamo i termini, i casi e le possibilità per sciogliere possibili dubbi.Gli insegnanti di religione cattolica di ruolo hanno titolarità regionale (su base diocesana) e vengono assegnati alle singole sedi scolastiche in base a un’intesa tra l’Autorità Scolastica e l’Ordinario Diocesano.•    Le regole di mobilità professionale seguono norme specifiche del CCNI (art. 27) e dell'Ordinanza Ministeriale n. 37/2025.NB: la mobilità professionale è limitata al passaggio tra settori formativi (es. infanzia/primaria <=> secondaria I/II grado), ed è subordinata all'idoneità ecclesiastica e concorsuale.•    Per mobilità territoriale si intende un cambiamento di scuola.•    Se il cambiamento di scuola avviene nella stessa diocesi si chiama utilizzazione che si verifica nei casi seguenti:diversa scuola ma stesso settore formativodiversa scuola e diverso settore formativostessa scuola e diverso settore formativoNB: per passaggio a diverso settore formativo sono requisiti obbligatori l’idoneità ecclesiastica specifica e l’abilitazione concorsuale per il nuovo grado.•    Se il cambiamento di scuola avviene da una diocesi ad un’altra, trattasi di trasferimento. Requisito obbligatorio è il certificato di idoneità rilasciato dall’Ordinario della diocesi di destinazione, da allegare alla domanda.NB: occorre una anzianità minima, almeno 2 anni per trasferimenti interdiocesani nella stessa regione, 3 anni per altre regioni.•    È possibile fare richiesta di una assegnazione provvisoria in una diocesi diversa da quella dove si è stati immessi in ruolo per le seguenti motivazioni:per ricongiungimento al coniuge o al convivente o per ricongiungimento ai figli minori o maggiorenni inabili o handicappati o, in assenza, ai genitori di età superiore ai 65 anni e ai minori o maggiorenni inabili o handicappati affidati;per ogni figlio o affidato che non abbia compiuto 6 anni di età;per ogni figlio o affidato di età superiore ai 6 anni, ma che non abbia superato il 18 anno di età ovvero per ogni figlio o affidato maggiorenne che risulti totalmente o permanentemente inabile a proficuo lavoro;per la cura e l'assistenza dei figli o affidati minorati fisici, psichici o sensoriali, tossicodipendenti, ovvero del coniuge o del genitore totalmente e permanentemente inabili al lavoro che possono essere assistiti soltanto nel comune richiesto.NB: Requisito obbligatorio è il certificato di idoneità rilasciato dall’Ordinario della diocesi di destinazione, da allegare alla domanda. L’assegnazione provvisoria vale solo un anno, poi si ritorna nella diocesi di provenienza.

Angelo Nebuloni è nella casa del Padre

25 Feb 2026
Destinatari
Infanzia, Primaria, Sec. 1° grado, e Sec. 2° grado
Tipo
Comunicazione Servizio IRC
Oggetto
Scomparsa del caro Angelo Nebuloni
Carissimi insegnanti,soprattutto a coloro che frequentano il Servizio IRC da molti anni, vorrei affidare alla vostra preghiera Angelo, che faceva parte del personale ai tempi di don Giavini e mons. Vismara.Tutti coloro che lo hanno conosciuto si ricordano il suo sorriso, la sua affabilità, i suoi grandi occhi azzurri che dalla segreteria accoglievano chiunque entrasse.Da uomo pacato e dolce, di buon cuore, certamente continuerà a vegliare sulle persone che ha conosciuto e otterrà dal Signore protezione per i colleghi e gli insegnanti di religione che ha incontrato e conosciuto durante il suo lavoro nella curia di Milano.dGB

Generazione Z

26 Gen 2026
Destinatari
Infanzia, Primaria, Sec. 1° grado, e Sec. 2° grado
Tipo
Comunicazione dal Servizio IRC
Oggetto
Opportunità per il convegno: "Generazione Z, chi sono i nostri figli?"
Cari insegnanti,giunge all'attenzione del Servizio IRC questo convegno che riguarda in modo particolare gli adolescenti. Conoscendo la valenza dei promotori di questa iniziativa (decanato di Cernusco ed Osservatorio giovani dell'Istituto Toniolo) e la grande esperienza dei relatori (Prof. Adriano Ellena e don Claudio Burgio) mi permetto di portarlo alla vostra attenzione.Come sempre, sperando di aver fatto cosa gradita, vi saluto calorosamente.dGB

DANTEIDE

26 Gen 2026
Destinatari
Sec. 1° grado e Sec. 2° grado
Tipo
Comunicazione
Oggetto
Bando di Concorso
Carissimi insegnanti,una nostra collega mi ha portato a conoscere questo bando di concorso "DANTEIDE" che trovate in allegato alla presente.Intanto lodo la pregevole iniziativa che, oltre ad essere partecipata, può essere una splendida risorsa per impostare percorsi interdisciplinari.dGB

Iscrizioni a.s. 2026-27

19 Gen 2026
Destinatari
Infanzia, Primaria, Sec. 1° grado, e Sec. 2° grado
Tipo
Comunicazione Servizio IRC
Oggetto
Riflessioni in vista delle iscrizioni per l'a.s. 2026-27
Carissimi insegnanti,nel tempo delle iscrizioni per il 2026/27, vi coinvolgo perché, nel dialogo con le famiglie, sempre più si giunga a cogliere che l’Insegnamento della Religione Cattolica si propone come uno spazio prezioso in cui ragazzi e ragazze possono dare nome alle domande profonde sul senso della vita, sulle relazioni, sulla giustizia e sulla cura del creato, dentro il cammino ordinario della scuola.In una società plurale e spesso segnata da smarrimento, l’ora di religione offre una bussola culturale e spirituale che aiuta a leggere la storia, l’arte, l’attualità e le grandi sfide del presente, favorendo dialogo, rispetto e confronto.Il desiderio è che attraverso di voi, si invitino le famiglie a considerare la scelta di avvalersi dell’IRC non come un semplice adempimento formale, ma come un’opportunità concreta per sostenere la crescita integrale dei propri figli, in alleanza educativa tra scuola, Chiesa e territorio.A questo motivo vi posto due strumenti concreti: il messaggio della Presidenza della CEI e un video di YouTube. dGB L’IRC, una bussola per orientarsi nel mare della crescitaIl messaggio della Presidenza della CEI in vista della scelta di avvalersi dell’Insegnamento della religione cattolica nell’anno scolastico 2026/27 Cari studenti, care studentesse, cari genitori,al momento dell’iscrizione alle prime classi dei diversi ordini e gradi di scuola, vi è data l’opportunità di scegliere se avvalervi dell’Insegnamento della Religione Cattolica (IRC). Vi rivolgiamo questo messaggio con la speranza che possiate guardare a tale scelta non come a un adempimento formale, ma come a una significativa occasione educativa.Da molti anni, oltre l’80% degli studenti italiani decide di frequentare questa disciplina, segnando la sua costante presenza nel panorama scolastico come uno spazio di libertà, di dialogo, di responsabilità, in cui la scuola incontra e sostiene il percorso di crescita personale e culturale di ciascuno.Come ricordava papa Leone XIV ai giovani riuniti nella spianata di Tor Vergata nell’agosto scorso, “la nostra vita inizia grazie a un legame ed è attraverso legami che noi cresciamo. In questo processo, la cultura svolge un ruolo fondamentale: è il codice col quale interpretiamo noi stessi e il mondo… Cercando con passione la verità, noi non solo riceviamo una cultura, ma la trasformiamo attraverso scelte di vita”. L’IRC rappresenta proprio questo: un laboratorio di cultura e di umanità dove si impara a decifrare il codice culturale che ha plasmato la nostra storia e a sviluppare uno sguardo critico e costruttivo, prendendo sul serio quel desiderio infinito di pienezza che grida nel cuore umano.In un tempo in cui spesso si riduce la persona a pura funzionalità e consumo, l’Insegnamento della Religione Cattolica offre uno spazio per riscoprire l’integralità dell’essere umano, che – per citare ancora papa Leone XIV – “non è un sistema di algoritmi: è creatura, relazione, mistero”.Finalità dell’IRC è sviluppare quella intelligenza spirituale che permette di muoversi con rispetto e saggezza nel panorama contemporaneo, anche nell’incontro con le diverse tradizioni religiose, imparando a riconoscere i valori comuni e a dialogare costruttivamente con tutti.Cari genitori, offrire ai vostri figli questa disciplina significa mettere nelle loro mani una bussola per orientarsi nel mare agitato della vita, affinché possano navigare con coraggio, senza paura delle tempeste.Cari studenti, portate nell’IRC la vostra curiosità, i vostri dubbi, persino le vostre ribellioni: lì troveranno uno spazio di dialogo, dove le domande non sono respinte, ma accolte come semi che un giorno porteranno frutto.Vi invitiamo dunque ad accogliere questa opportunità. Scegliere l’Insegnamento della Religione Cattolica significa favorire un’educazione che include, che interroga, che apre al bene comune e alla libertà. Dove ogni volto, ogni storia e ogni ricerca trovano posto.La Presidenza della Conferenza Episcopale ItalianaRoma, 7 gennaio 2026A questo link il video realizzato per promuovere la diffusione del messaggio: https://youtu.be/vHifXELXwxM

Ebraismo ed Islam: conosciamoli meglio!

26 Nov 2025
Destinatari
Infanzia, Primaria, Sec. 1° grado, e Sec. 2° grado
Tipo
Comunicazione dal Servizio IRC
Oggetto
Schede CEI utilizzabili come materiali per la disciplina.
Carissimi,ritenendo le schede predisposte dalla CEI per conoscere meglio l'Ebraismo e l'Islam un lavoro ben fatto, che favorisce un approccio aperto e informato, promuovendo non solo la conoscenza, ma anche l’incontro rispettoso tra persone di fedi diverse, per vostra praticità le posto in allegato a questa news.Sicuramente queste schede rappresentano un valido strumento di approfondimento e di supporto per l’insegnamento della religione cattolica. Offrono un quadro sintetico ma rigoroso dei contenuti fondamentali di queste due grandi tradizioni religiose, permettendo di proporre agli studenti un percorso di conoscenza e di dialogo interreligioso fondato sul rispetto e sulla comprensione reciproca.Le schede sull’ebraismo aiutano a mettere in evidenza le radici ebraiche del cristianesimo: la fede nel Dio dell’Alleanza, l’amore per la Parola, la centralità della legge morale e della preghiera comunitaria. Propongono inoltre spunti per riflettere sul valore del dialogo ebraico-cristiano alla luce del magistero della Chiesa, in particolare dei documenti del Concilio Vaticano II e delle successive dichiarazioni della CEI.Le schede sull’islam presentano i fondamenti della fede musulmana – la professione di fede, la preghiera, il digiuno, l’elemosina e il pellegrinaggio – e ne illustrano il significato spirituale e sociale. Suggeriscono come affrontare il tema dell’islam in classe in modo equilibrato, superando stereotipi e favorendo un clima di rispetto e di apertura culturale.Utilizzare queste schede nel lavoro didattico significa educare gli studenti a riconoscere la presenza delle altre religioni come un’opportunità di incontro e non come motivo di distanza. Si tratta di un contributo concreto alla costruzione di percorsi di cittadinanza responsabile e di educazione alla pace. dGB

"Mossi dalla Bellezza. Mostra sulla Sagrada Familia"

6 Nov 2025
Destinatari
Infanzia, Primaria, Sec. 1° grado, e Sec. 2° grado
Tipo
Comunicazione
Oggetto
Opportunità di visita gratuita
Un’occasione per avvicinarsi alla bellezza, all’armonia e alla forza spirituale dell’opera più celebre di Antoni Gaudì: la Sagrada Familia di Barcellona. La mostra sarà allestita dal 19 novembre al 14 dicembre 2025 presso il Centro Pastorale Ambrosiano di Seveso: un itinerario immersivo tra i pannelli, suddivisi in cinque sezioni, per approfondire viste panoramiche, scorci interni ed esterni e alcuni dettagli che testimoniano il dialogo tra natura, arte e umanità che ispirò Gaudì, desideroso di aprire nella città uno squarcio di Bellezza che perdura nel tempoUNA BREVE PRESENTAZIONE DELLA MOSTRAPer iniziativa del Servizio per i Giovani e l’Università della Diocesi di Milano e del Centro Pastorale Ambrosiano di Seveso, in collaborazione con Ad Artem e con il sostegno di Fondazione Gi Group, dal 19 novembre al 14 dicembre 2025 verrà allestita presso il Centro Pastorale Ambrosiano di Seveso l’esposizione itinerante “Mossi dalla Bellezza. Mostra sulla Sagrada Familia”, a cura dell’architetto Chiara Curti, esperta di Antoni Gaudì.Attraverso un percorso di pannelli espositivi, un video con immagini suggestive e contenuti coinvolgenti che raccontano la storia della costruzione di questa grandiosa opera architettonica, la mostra guida il visitatore alla scoperta della genesi, del significato e della spiritualità di questo capolavoro unico al mondo. Essa è suddivisa in cinque sezioni, ciascuna relativa ad un’area della Cattedrale, con i dettagli di cui nel tempo si è arricchita. Inoltre, le immagini dialogano con i testi e le citazioni che hanno ispirato e accompagnato la sua creazione.ANTONI GAUDÌ E LA SAGRADA FAMILIALa mostra sarà anche l’occasione per incontrare la figura di Antoni Gaudì, di cui nel 2026 ricorre il centenario della morte (10 giugno 1926) e per il quale è in corso il processo di beatificazione, in quanto ingegnoso architetto e credente coerente, la cui fede ha preso forma nella bellezza di un progetto architettonico in grado di far sentire i visitatori di ogni tempo “mossi dalla Bellezza”.Antoni Gaudì, nato il 25 giugno 1852, viene incaricato di dirigere i lavori della Cattedrale di Barcellona all’età di 31 anni, solo cinque anni dopo aver ottenuto il titolo di architetto. Accoglie il lavoro come missione e da allora in poi sarà “architetto di Dio”, dedicandosi sempre più intensamente a questo capolavoro di architettura e spiritualità, in cui manifesta il suo genio artistico e la sua profonda fede. Ad ispirarlo sono tre “libri”: la natura, la Bibbia e la liturgia; questi tre linguaggi dialogano tra loro, animati dalle intuizioni dell’architetto, e prendono forma nello slancio delle torri, nella luce che vibra tramite le vetrate, nella ricchezza dei dettagli che raccontano i misteri della fede cristiana. Fa così dell’arte una ricerca spirituale e al tempo stesso un inno di lode al Signore, tramite cui far incontrare Dio a migliaia di persone. Un intreccio potente tra la vita di Gaudì e la sua opera.Dal nome completo “Temple Expiatori de la Sagrada Família”, è considerata uno dei simboli della città di Barcellona. Iniziata nel lontano 1883, resta, anche nei lavori che si sono susseguiti fino ad oggi, una testimonianza di fede, speranza e comunità. È un tempio di espiazione, segno della Misericordia divina, che è per tutti, che fiorisce come un giardino nel deserto della città. È un tempio costruito anche tramite l’impegno della collettività, segno di comunità anche durante i tempi di scontri politici che hanno segnato la Spagna nel secolo scorso. È un tempio ancora in cantiere, segno di una speranza che si mantiene salda e guarda al futuro con fiducia. Oltre alle suggestive vicende delle sue origini e dei lavori, le sue forme e le sue decorazioni sono ciò che creano maggiore stupore. Tra esterno e interno, raccontano con abbondanza la Bellezza: nelle facciate (Natività, Passione, Gloria) è presente la storia della Salvezza; nello slancio delle torri il desiderio di comunione con Dio; e al suo interno il desiderio di comunione di Dio con tutto il Creato.DESTINATARI DELLA MOSTRALa mostra è pensata per ragazzi, giovani e adulti, per singoli visitatori e gruppi scolastici o oratoriani, per appassionati alla storia dell’arte e all’architettura, per associazioni culturali…QUANDO E DOVE?Da mercoledì 19 novembre a domenica 14 dicembre 2025 presso l’aula 8 del Centro Pastorale Ambrosiano di Seveso (ingresso portineria: via San Carlo, 2; ingresso parcheggio interno: via San Francesco d’Assisi, 3)– Da lunedì a venerdì:La mattina: dalle ore 10.00 alle ore 12.00 (ingresso gratuito solo su prenotazione entro una settimana prima).Il pomeriggio: dalle ore 16.00 alle ore 18.30 (ingresso libero e gratuito).– Il sabato e la domenica:La mattina: dalle ore 9.30 alle ore 13.00 (ingresso libero e gratuito).Il pomeriggio: dalle ore 16.00 alle ore 18.30 (ingresso libero e gratuito).POSSIBILITÀ DI VISITA ACCOMPAGNATANei giorni e negli orari di apertura della mostra, sia i singoli che i gruppi potranno essere accompagnati gratuitamente nella visita dai volontari.La visita accompagnata avrà una durata di 45/60 minuti.INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI: tramite messaggio WhatsApp al numero di tel. +39 351 3990358.Prenotazione obbligatoria per gruppi superiori a 10 persone.INCONTRO CORRELATO ALLA MOSTRA“La famiglia nell’arte, l’arte di essere famiglia. Un viaggio nei mille colori delle famiglie attraverso grandi e piccoli capolavori”A cura di Luca Frigerio, giornalista e critico d’arte.Data: mercoledì, 26 novembre 2025Ore: 21:00Luogo: presso l’Aula Serenthà del Centro Pastorale Ambrosiano di Seveso – MB (portineria: via San Carlo, 2; ingresso parcheggio interno: via San Francesco d’Assisi, 3)Iscrizioni: segnala la tua presenza compilando l’apposito modulo online entro e non oltre lunedì 24 novembre.

Parole a scuola 2025 | La Chiesa entra in rete: social, fede e nuove generazioni

8 Ott 2025
Destinatari
Infanzia, Primaria, Sec. 1° grado, e Sec. 2° grado
Tipo
Comunicazione dall'Istituto Toniolo
Oggetto
Parole a Scuola 2025
Nell’ambito della nuova edizione di Parole a scuola – Milano 2025, in programma sabato 18 ottobre presso l’ Università Cattolica del Sacro Cuore a Milano, vi invitiamo a partecipare in particolare a un appuntamento dedicato al rapporto tra Chiesa, comunicazione e mondo digitale:CHIESA E DIGITALEDal Giubileo degli influencer cattolici a "Shine to Share": la Chiesa entra in rete🗓 18 ottobre 2025 | ore 17:00 – 17:50📍 Per tutti gli ordini e gradi di istruzioneOspiti:Massimo Monzio Compagnoni, responsabile del Servizio per la Promozione del Sostegno economico alla Chiesa CattolicaChiara Giaccardi, docente di Sociologia dei processi culturali e comunicativi (Università Cattolica del Sacro Cuore)Don Riccardo Pincerato, responsabile del Servizio nazionale per la Pastorale giovanile della CEIMons. Lucio Ruiz, segretario del Dicastero per la Comunicazione della Santa SedeCoordinerà i lavori Francesca Parisi, missionaria digitale de "La chiesa ti ascolta".Attraverso il progetto Shine to Share, esploreremo insieme come la Chiesa può abitare in modo autentico i social e le nuove piazze digitali. L'incontro sarà un’occasione per riflettere su come comunicare la fede con linguaggi inclusivi, coinvolgenti e capaci di generare relazioni vere nel mondo online.🎯 Un’opportunità formativa per chi desidera accompagnare le giovani generazioni a diventare "shine sharers": testimoni credibili di una parola che accoglie, accompagna e si fa prossima, anche nel digitale.“Parole a Scuola” è una giornata formativa gratuita dedicata a insegnanti, educatori e genitori. Un evento straordinario che ha come obiettivo quello di fornire strumenti concreti per educare studenti e studentesse a una cittadinanza digitale consapevole e responsabile, avvalendosi delle competenze scientifiche dell’ Università Cattolica del Sacro Cuore, dei dati di ricerca dell’Osservatorio Giovani dell’Istituto Toniolo e dell’esperienza maturata dall’Associazione Parole O_Stili nelle scuole con il Manifesto della comunicazione non ostile.Per maggiori informazioni e per conoscere il programma completo: https://www.paroleostili.it/eventi/parole-a-scuola