Formazione in Servizio

All togetherNella Diocesi di Milano il percorso di Formazione in Servizio degli Insegnanti di Religione si sviluppa in piccoli gruppi territoriali che raccolgono i docenti dello stesso ordine di scuola che lavorano in Istituti della stessa città o dello stesso decanato.
L’avvio del percorso, tuttavia, prevede annualmente un incontro plenario degli insegnanti di ciascun ordine di scuola.
Questa pagina raccoglie i programmi e gli eventuali materiali degli incontri plenari di ogni anno scolastico.

(Ultimo aggiornamento: 29/07/2020)

ARCHIVIO ANNI PRECEDENTI


PROGRAMMA FORMAZIONE IN SERVIZIO A.S. 2020/2021


INFANZIA

L'UMANITA' DI MARIA - LA FESTA DELLA MAMMA

Programma e contenuti del corso
L'umanità di Maria ci dice che la cura ha un volto. Il volto di Maria abita le scritture, canoniche e apocrife, facendo emergere la sintesi più alta della cura, attraverso la sua vita.
Il mestiere dell'insegnante, come noto, è assai complesso poiché mette in gioco competenze non solo tecniche, quanto emotive e relazionali. Ovvero, la capacità di prendersi cura dei bambini nell’accezione più ampia del termine, che collima con l’avere a cuore la loro esistenza e lo sviluppo della personalità nel modo più integrale possibile. Ciò richiede, nella quotidianità del rapporto educativo, di porre in atto atteggiamenti di accudimento, protezione e tenerezza (spesso associati al cosiddetto “stile materno”) non disgiunti, tuttavia, dagli aspetti normativi necessari alla crescita: quelli connessi non solo alle regole e alla fermezza educativa, quanto al lasciar andare. Al limitare, dunque, il con-tenimento in vista della progressiva maturazione dell’autonomia del bambino. Al di là della retorica dei buoni sentimenti, pertanto, l’umanità dell’insegnante si esplicita in uno stile educativo capace di coniugare efficacemente presenza e assenza, oltre che in un modo di essere dal quale traspaia – sia dalle parole pronunciate che dal comportamento agito - un autentico interesse all’umanità dell’altro: allo sviluppo di ciò che ancora-non-è, nel profondo rispetto della sua unicità.

Obiettivi del corso

La prima parte del corso si occuperà di presentare l’umanità di Maria negli scritti. L’obiettivo è di accompagnare il docente a: riconoscere la specificità dei testi; a ricondurre l’immagine di Maria alla sua dimensione di madre di Gesù. La seconda parte del corso intende affrontare il tema della maternità secondo una lettura pedagogica dell’esperienza. Maternità di progetto, maternità di stile, maternità di sguardo. Gli obiettivi si declinano da due grandi direttrici; la prima legata alla pratica dell’insegnamento che richiama alla relazione materna, la seconda fa emergere l’atteggiamento di cura per l’esistenza che caratterizza la prima esperienza di cura che è quella materna.

Mediazione didattica

Il corso sarà svolto interamente on-line, attraverso l'utilizzo di webinar interattivo.

 

PRIMARIA

L'ARTE PER DIRE DIO: UNA PORTA SULL'INFINITO

Programma e contenuti del corso
Il sapere del sentire - spesso sottovalutato nella cultura occidentale – costituisce una via di accesso privilegiata alla conoscenza di sé e degli altri. Ciascuno sente il mondo prima ancora di pensarlo, allo stesso modo in cui un’opera d’arte sollecita un’esperienza sensibile prima che razionale. Non solo, poiché è attraverso il mondo dei sensi che emerge (al di là di ciò che è) ciò che può-essere. L’esperienza sensibile, infatti, consente allo sguardo di aprirsi a mondi possibili: di immaginare l’Oltre a partire da uno stimolo artistico; di immedesimarsi in realtà inusitate. Davanti ad un’opera d’arte la sensibilità non è solo passiva, quanto intenzionale: non si tratta semplicemente di un occhio che percepisce, quanto di uno sguardo che vede. Educare i sensi, allora, non può ridursi alla mera presentazione di “dati” (un quadro, un’immagine…), né ad una superficiale quanto asettica realizzazione di prodotti. Educare i sensi significa, invece, innalzare lo sguardo – facendo leva su quei “dati” – per scoprire inusuali aspetti di sé e della realtà. Significa allargare la visuale al di là di ciò che è scontato per cogliere e comprendere – anche attraverso l’esercizio della riflessività - ciò che non è immediatamente evidente. Ma educare i sensi vuol anche dire incoraggiare l’espressione dei personali vissuti: ovvero, individuare le modalità - proprie del linguaggio simbolico e creativo – per lasciar fluire la ricchezza del mondo interiore, nella formazione di un’opera artistica unica e irripetibile che, a ben vedere, è continua formazione di sé. In questo senso riferirsi al linguaggio simbolico dell’arte permette di “accendere” i sensi. Accorgersi dell’altro, attraverso l’arte, significa accedere al mondo simbolico che è condizione della vera accoglienza della sua storia.

Obiettivi del corso
La prima parte del corso si occuperà di presentare l’educazione dei sensi attraverso l’arte. Aprirsi al possibile è vivere l’esperienza dell’altro. Dunque, il “sapere del sentire” sarà l’obiettivo principale. Ai docenti verranno proposte esperienze per riflettere sulla conoscenza come esito di un’esperienza sensibile. La seconda parte del corso si occuperà di una particolare forma di arte che deriva da un’esperienza concreta di apertura culturale. Verrà affrontato il tema della contaminazione trasformativa che accade solo quando diventiamo consapevoli dell’importanza e della necessità del confronto esperienziale, dato dalle differenti culture, che apre i nostri orizzonti di conoscenza e di vita.

Mediazione didattica
Il corso sarà svolto interamente on-line, attraverso l'uso di webinar interattivo.

 

SECONDARIA DI 1° E DI 2° GRADO

D.A.D. - Insegnare e Valutare

Programma e contenuti del corso
Progettare per la DAD significa sforzarsi di non trasferire on line quello che si farebbe in classe. Ecco la necessità di fare un lavoro compiuto di “design” prestando attenzione a tre grandi questioni: 1) l'organizzazione dei contenuti; 2) il carico cognitivo e i tempi dell'attenzione dello studente; 3) i formati dei materiali e la gestione dell'interazione. L'intervento lavorerà su questi snodi dal punto di vista teorico e applicativo. Mentre, sul versante della valutazione si partirà dall’affermazione secondo la quale la pratica valutativa non è un atto semplice, ma un’azione composita che va letta in un’ottica di processo e declinata tenendo sempre insieme le ragioni di fondo (il perché) con gli aspetti operativi (il che cosa, il come, il quando e il dove). Essa chiede di essere 'agita' nella consapevolezza di essere componente interna all'azione didattica e perciò fattore che concorre alla qualità educativa dell’insegnamento.

Obiettivi del corso
La prima parte del corso si occuperà di riconoscere una definizione organica della D.A.D. con l’attenzione alle questioni organizzative, cognitive e relazionali. La seconda parte, cercherà di aiutare gli insegnanti a comprendere la complessità della valutazione e la relativa necessità di costruirla nel processo di apprendimento, tenendo ben presente la sua funzione di arricchimento qualitativo dell’insegnamento.

Mediazione didattica
Il corso sarà svolto interamente on-line, attraverso l'utilizzo di webinar interattivo.