Formazione in Servizio

All togetherNella Diocesi di Milano il percorso di Formazione in Servizio degli Insegnanti di Religione (necessario per il mantenimento dell'idoneità) si sviluppa in piccoli gruppi territoriali che raccolgono i docenti dello stesso ordine di scuola che lavorano in Istituti della stessa città o dello stesso decanato.
L’avvio del percorso, tuttavia, prevede annualmente un incontro plenario degli insegnanti di ciascun ordine di scuola.
Questa pagina raccoglie i programmi e gli eventuali materiali degli incontri plenari di ogni anno scolastico.

(Ultimo aggiornamento: 22/07/2021)

ARCHIVIO ANNI PRECEDENTI


PROGRAMMA FORMAZIONE IN SERVIZIO A.S. 2021/2022

 

INFANZIA --> VAI

PRIMARIA --> VAI

SECONDARIA --> VAI


INFANZIA

INSEGNANTE, COMUNITA' PRESENTE

Ernesto Diaco

Programma e contenuti del corso
Nel settembre 2020 la Commissione Episcopale per l’educazione cattolica, la scuola e l’università della CEI ha pubblicato un sussidio dal titolo “Educare, infinito presente. La pastorale della Chiesa per la scuola”, con l’obiettivo di contribuire a sostenere e qualificare l’impegno ecclesiale per l’educazione scolastica, a tutti i livelli. L’intervento si propone di richiamare le caratteristiche di fondo del rapporto fra comunità cristiana e comunità scolastica attraverso l’identità personale e professionale dell’insegnante. È soprattutto attraverso il docente, infatti, che la relazione fra Chiesa e scuola può sprigionare le sue risorse più feconde per entrambe. Nella figura dell’insegnante, inoltre, si concentra il volto dell’intera comunità educante. Ciò, lungi dal renderlo autosufficiente, evidenzia con forza una responsabilità più ampia, che tocca la comunità adulta, la comunità scientifica e culturale. Nel caso degli insegnanti di religione, poi, il riferimento alla comunità ecclesiale è essenziale e costitutivo. La prima chiave di lettura è quella delle “alleanze educative” a cui i Vescovi italiani invitano fin dal documento “Educare alla vita buona del Vangelo” (2010), a cui si è di recente affiancata l’esortazione da parte di papa Francesco a costruire un “Patto Educativo Globale”, reso ancor più necessario dal forte impatto sociale, culturale ed educativo provocato dalla crisi in atto. Ulteriori chiavi di lettura provengono dal contesto attuale, con le trasformazioni che chiedono di recuperare e consolidare l’istanza educativa della scuola, le sue ragioni profonde, le linee pedagogiche e didattiche più adatte alle sfide che essa deve affrontare. Si tratta di un compito di cui si sente investita anche la comunità ecclesiale, al fine di rendere il suo impegno educativo meno frammentato e più condiviso. Anche in questo, particolarmente prezioso è l’apporto che vede nell’educazione e nell’insegnamento una risposta “vocazionale” e una via di crescita professionale.

Obiettivi del corso

Nel delineare il profilo dell’insegnante si metteranno in luce temi che raggiungeranno i seguenti obiettivi:

  • Sostenere i docenti nel riflettere sulle azioni dell’insegnare, imparare, dare senso
  • Riconoscere i caratteri specifici dell’identità cristiana e considerarla come risorsa educativa
  • Approfondire la dimensione spirituale dell’insegnante
  • Approfondire la relazione che intercorre tra umanesimo cristiano e laicità
  • Delineare i tratti salienti della Testimonianza, del discernimento e del servizio
  • Valorizzare la comunità cristiana come soggetto della pastorale per la scuola
  • Motivare le ragioni del passaggio da una frammentazione ad una integrazione pastorale

Mediazione didattica

Il corso sarà svolto interamente on-line, attraverso l'utilizzo di webinar interattivi.

Mappatura delle competenze

Confermare e arricchire nella persona del docente la consapevolezza del proprio mandato e riconoscere in esso il valore aggiunto della propria professionalità.

 

E' FINITA LA TEMPESTA

Sostenere la crescita emotiva dei bambini quando nella vita c'è tempesta.
Alberto Pellai

Programma e contenuti del corso
Sviluppare le competenze emotive nella vita di una classe di bambini in età prescolare rappresenta un obiettivo importante, ma anche una sfida educativa di non poco conto soprattutto quando il territorio della vita è “sconvolto” dall’esperienza della tempesta. Le sfide evolutive, in questo caso, diventano anche sfide emotive. L’educazione emotiva, così necessaria ai bambini e alle bambine, non compare ufficialmente nei programmi ministeriali. Poiché le competenze emotive rappresentano però il pre-requisito di ogni attività di apprendimento e di socializzazione dei bambini, in questa attività formativa se ne affronterà l’analisi e le implicazioni pedagogiche con l’ausilio di differenti strumenti e proposte educative tra cui un brano interpretato dal Piccolo Coro dell’Antoniano e intitolato “E’ finita la tempesta”, espressamente realizzato per il ritorno a scuola di tutti i bambini dopo il lungo tempo di pandemia. Al brano è abbinato un percorso educativo ricco di indicazioni e attività da promuovere in classe. In questa sessione formativa i docenti riceveranno indicazioni teoriche e pratiche per lavorare sui temi dell’educazione emotiva, della resilienza e dell’affrontamento delle difficoltà con i propri alunni.

Obiettivi del corso

Nel delineare il profilo dell’insegnante si metteranno in luce temi che raggiungeranno i  obiettivi:

  • Riconoscere l'importanza di una buona educazione emotiva
  • Conoscere la possibilità di una educazione all'autoregolazione emotiva
  • Conoscere i tratti della teoria dell'attaccamento
  • Scegliere strategie educative per l'educazione emotiva

Mediazione didattica

Il corso sarà svolto interamente on-line, attraverso l'utilizzo di webinar interattivi.

Mappatura delle competenze

Attivarsi in una sana relazione educativa, esito di una matura regolazione emotiva.

Tipologie e verifiche finali

Autovalutazione e cooperative learning

 


PRIMARIA

INSEGNANTE, COMUNITA' PRESENTE

Ernesto Diaco

Programma e contenuti del corso
Nel settembre 2020 la Commissione Episcopale per l’educazione cattolica, la scuola e l’università della CEI ha pubblicato un sussidio dal titolo “Educare, infinito presente. La pastorale della Chiesa per la scuola”, con l’obiettivo di contribuire a sostenere e qualificare l’impegno ecclesiale per l’educazione scolastica, a tutti i livelli. L’intervento si propone di richiamare le caratteristiche di fondo del rapporto fra comunità cristiana e comunità scolastica attraverso l’identità personale e professionale dell’insegnante. È soprattutto attraverso il docente, infatti, che la relazione fra Chiesa e scuola può sprigionare le sue risorse più feconde per entrambe. Nella figura dell’insegnante, inoltre, si concentra il volto dell’intera comunità educante. Ciò, lungi dal renderlo autosufficiente, evidenzia con forza una responsabilità più ampia, che tocca la comunità adulta, la comunità scientifica e culturale. Nel caso degli insegnanti di religione, poi, il riferimento alla comunità ecclesiale è essenziale e costitutivo. La prima chiave di lettura è quella delle “alleanze educative” a cui i Vescovi italiani invitano fin dal documento “Educare alla vita buona del Vangelo” (2010), a cui si è di recente affiancata l’esortazione da parte di papa Francesco a costruire un “Patto Educativo Globale”, reso ancor più necessario dal forte impatto sociale, culturale ed educativo provocato dalla crisi in atto. Ulteriori chiavi di lettura provengono dal contesto attuale, con le trasformazioni che chiedono di recuperare e consolidare l’istanza educativa della scuola, le sue ragioni profonde, le linee pedagogiche e didattiche più adatte alle sfide che essa deve affrontare. Si tratta di un compito di cui si sente investita anche la comunità ecclesiale, al fine di rendere il suo impegno educativo meno frammentato e più condiviso. Anche in questo, particolarmente prezioso è l’apporto che vede nell’educazione e nell’insegnamento una risposta “vocazionale” e una via di crescita professionale.

Obiettivi del corso

Nel delineare il profilo dell’insegnante si metteranno in luce temi che raggiungeranno i seguenti obiettivi:

  • Sostenere i docenti nel riflettere sulle azioni dell’insegnare, imparare, dare senso
  • Riconoscere i caratteri specifici dell’identità cristiana e considerarla come risorsa educativa
  • Approfondire la dimensione spirituale dell’insegnante
  • Approfondire la relazione che intercorre tra umanesimo cristiano e laicità
  • Delineare i tratti salienti della Testimonianza, del discernimento e del servizio
  • Valorizzare la comunità cristiana come soggetto della pastorale per la scuola
  • Motivare le ragioni del passaggio da una frammentazione ad una integrazione pastorale

Mediazione didattica

Il corso sarà svolto interamente on-line, attraverso l'utilizzo di webinar interattivi.

Mappatura delle competenze

Confermare e arricchire nella persona del docente la consapevolezza del proprio mandato e riconoscere in esso il valore aggiunto della propria professionalità.

 

IL METODO PSICOPEDAGOGICO DILLO CON LA VOCE©

Insegnanti e bambini in connessione emotiva nella dimensione post emergenziale

Ivana Simonelli

Programma e contenuti del corso
Da sempre gli insegnanti osservano i volti dei loro piccoli e grandi alunni, i loro movimenti, le loro espressioni. Identificano, dai loro sguardi, l’umore di ciascuno di loro. I bambini hanno voglia di incontrarsi, di giocare, di parlarsi, di raccontare alla maestra, al maestro… Infinite energie da accogliere e contemporaneamente da canalizzare nell’ambiente dedicato all’apprendere. Apprendere nella sua forma più ampia: menti, cuori, corpi in relazione. Emozioni e cognizioni. Dinamiche dell’insegnare e dell’imparare. Dinamiche dell’accogliere e dell’aiutare a crescere, insieme. La dimensione emergenziale e post emergenziale hanno portato e portano elementi nuovi nella relazione tra gli insegnanti e i bambini. Pensieri, emozioni e comportamenti abbracciano la storia di tutti e di ciascuno. Quali emozioni portano i bambini nella “classe in post emergenza”? Quali parole, gesti, espressioni possono offrire gli insegnanti nel ruolo di docenti, ma anche di educatori e formatori? La mente dei grandi e dei piccoli può continuare ad apprendere, con l’energia per il futuro e la delicatezza del presente, nell’abbraccio tra cognizioni ed emozioni riconoscendo a ciascuna di loro intensa legittimazione, profondo rispetto e continua forza vitale. La proposta formativa si concentrerà sulla possibilità di fornire ai docenti indicazioni psicologiche e psicopedagogiche specifiche, con particolare riferimento al Metodo Psicopedagogico di Ivana Simonelli Dillo con la Voce
©.

Obiettivi del corso

Nel delineare il profilo dell’insegnante si metteranno in luce temi che raggiungeranno i  obiettivi:

  • Riconoscere la dimensione esistenziale della narrazione
  • Conoscere la potenzialità tonalità emotiva delle parole
  • Riconoscere la forza narrativa del cambiamento interno
  • Conoscere i tratti e gli orizzonti del Metodo Psicopedagogico DLCV - Dillo con la Voce©
  • Riconoscere la necessità narrativa delle emozioni

Mediazione didattica

Il corso sarà svolto interamente on-line, attraverso l'utilizzo di webinar interattivi.

Mappatura delle competenze

Utilizzare la narrazione come esperienza di incontro e traduzione delle emozioni personali e collettive

Tipologie e verifiche finali

Autovalutazione e cooperative learning

Durata del corso: 20 ore - 15 obbligatorie

 


SECONDARIA DI 1° E DI 2° GRADO

INSEGNANTE, COMUNITA' PRESENTE

Ernesto Diaco

Programma e contenuti del corso
Nel settembre 2020 la Commissione Episcopale per l’educazione cattolica, la scuola e l’università della CEI ha pubblicato un sussidio dal titolo “Educare, infinito presente. La pastorale della Chiesa per la scuola”, con l’obiettivo di contribuire a sostenere e qualificare l’impegno ecclesiale per l’educazione scolastica, a tutti i livelli. L’intervento si propone di richiamare le caratteristiche di fondo del rapporto fra comunità cristiana e comunità scolastica attraverso l’identità personale e professionale dell’insegnante. È soprattutto attraverso il docente, infatti, che la relazione fra Chiesa e scuola può sprigionare le sue risorse più feconde per entrambe. Nella figura dell’insegnante, inoltre, si concentra il volto dell’intera comunità educante. Ciò, lungi dal renderlo autosufficiente, evidenzia con forza una responsabilità più ampia, che tocca la comunità adulta, la comunità scientifica e culturale. Nel caso degli insegnanti di religione, poi, il riferimento alla comunità ecclesiale è essenziale e costitutivo. La prima chiave di lettura è quella delle “alleanze educative” a cui i Vescovi italiani invitano fin dal documento “Educare alla vita buona del Vangelo” (2010), a cui si è di recente affiancata l’esortazione da parte di papa Francesco a costruire un “Patto Educativo Globale”, reso ancor più necessario dal forte impatto sociale, culturale ed educativo provocato dalla crisi in atto. Ulteriori chiavi di lettura provengono dal contesto attuale, con le trasformazioni che chiedono di recuperare e consolidare l’istanza educativa della scuola, le sue ragioni profonde, le linee pedagogiche e didattiche più adatte alle sfide che essa deve affrontare. Si tratta di un compito di cui si sente investita anche la comunità ecclesiale, al fine di rendere il suo impegno educativo meno frammentato e più condiviso. Anche in questo, particolarmente prezioso è l’apporto che vede nell’educazione e nell’insegnamento una risposta “vocazionale” e una via di crescita professionale.

Obiettivi del corso

Nel delineare il profilo dell’insegnante si metteranno in luce temi che raggiungeranno i seguenti obiettivi:

  • Sostenere i docenti nel riflettere sulle azioni dell’insegnare, imparare, dare senso
  • Riconoscere i caratteri specifici dell’identità cristiana e considerarla come risorsa educativa
  • Approfondire la dimensione spirituale dell’insegnante
  • Approfondire la relazione che intercorre tra umanesimo cristiano e laicità
  • Delineare i tratti salienti della Testimonianza, del discernimento e del servizio
  • Valorizzare la comunità cristiana come soggetto della pastorale per la scuola
  • Motivare le ragioni del passaggio da una frammentazione ad una integrazione pastorale

Mediazione didattica

Il corso sarà svolto interamente on-line, attraverso l'utilizzo di webinar interattivi.

Mappatura delle competenze

Confermare e arricchire nella persona del docente la consapevolezza del proprio mandato e riconoscere in esso il valore aggiunto della propria professionalità.

 

DESTINAZIONE VITA

Il modello Life Skills e l’allenamento alla vita che serve a preadolescenti e adolescenti.
Alberto Pellai

Programma e contenuti del corso
Durante il percorso di crescita apprendere le competenze per la vita permette di costruirsi un bagaglio essenziale per affrontare il viaggio più importante: quello per trovare se stessi. “Individuarsi” e imparare a diventare ciò che si vuole essere è l’obiettivo principale che viene perseguito nel corso di preadolescenza e adolescenza. L’Organizzazione Mondiale della Salute chiama life skills quelle competenze che aiutano ad affrontare le “salite della vita”. Come si prendono decisoni? Quali strategie posso usare per gestire lo stress? Come si comunica in modo efficace e assertivo? Come si migliora la propria vita grazie al potere dell’empatia e del pensiero creativo? Non ultimo: cosa è la consapevolezza digitale, come la si conquista, perché rappresenta un’abilità fondamentale per chi è nato e cresciuto nel terzo millennio? Queste domande trovano risposta nel modello definito LSBE: Life Skills Based Education che è stato descritto in modo teorico e pratico all’interno del manuale: “Destinazione vita. Life Skills: il bagaglio essenziale per affrontare il viaggio più importante”. Gli assunti teorici e pratici di questo modello promotivo e pro-attivo rivolto agli adolescenti rappresenterà il cuore della formazione inclusa in questa sessione rivolta ai docenti della scuola secondaria.

Obiettivi del corso

Nel delineare il profilo dell’insegnante si metteranno in luce temi che raggiungeranno i seguenti obiettivi:

  • Riconoscere l’importanza di una buona educazione emotiva
  • Conoscere le potenzialità della Life Skills Based Education
  • Riconoscere l’importanza di una necessaria educazione digitale
  • Scegliere strategie educative per favorire l’integrazione emotivo-cognitiva in adolescenza

Mediazione didattica

Il corso sarà svolto interamente on-line, attraverso l'utilizzo di webinar interattivi.

Mappatura delle competenze

Abitare con matura consapevolezza i luoghi dell’esperienza digitale

Tipologie e verifiche finali

Autovalutazione e cooperative learning

Durata del corso: 20 ore - 15 obbligatorie